Floppy abdomen

Dopo più gravidanze, specialmente se gemellari o con un bambino al termine di grosse dimensioni o se portate a termine con parto cesareo, la donna può presentare diastasi dei muscoli retti associata a una ernia ombelicale e/o epigastrica.

Sintomi Floppy abdomen

I muscoli retti, non trovandosi nella loro posizione corretta, non posso lavorare in maniera adeguata, e quindi non svolgono in maniera corretta la loro funzione di contenere i visceri addominali. Questa situazione determina nella donna sensazione di “incontinenza” della parete addominale, il ventre appare gonfio, come se la donna fosse ancora incinta, ed infine possono esserci anche dolori in regione lombare. A questo quadro spesso di associano smagliature cutanea intorno all’ombelico e una plica cutanea-sottocutanea in eccesso. Il quadro che si presenta è quello che noi chiamiamo "floppy abdomen".

floppy abdomen vista frontale

floppy abdomen vista frontale

Floppy abdomen vista laterale

Floppy abdomen vista laterale

Postoperatorio addominoplastica floppy abdomen

Postoperatorio addominoplastica floppy abdomen

Postoperatorio addominoplastica floppy abdomen laterale

Postoperatorio addominoplastica floppy abdomen laterale

Terapia e approccio chirurgico

A queste pazienti si possono proporre diverse possibilità terapeutiche:

  1. Un atteggiamento conservativo, senza intervento chirurgico, se l’ernia è di piccole dimensioni, associato ad una ginnastica allo scopo di tonificare i muscoli larghi dell’addome, specie il trasverso, in modo da riportare al centro i muscoli retti addominali e ridurre o almeno contenere la diastasi.
  2. Un intervento chirurgico minimale che preveda la riparazione della sola ernia epigastrica e/o ombelicale, con piccola incisione cutanea, in anestesia locale con dimissione in giornata. In tal caso non verrà riparata la diastasi dei muscoli retti e quindi in futuro un’ulteriore ernia ombelicale e/o epigastrica si potrebbe ripresentare.
  3. Un intervento chirurgico di riparazione dell’ernia con ampia rete intraddominale e approccio videolaparoscopico (con solo tre piccole incisioni) in anestesia generale e ricovero di 2-3 notti.
  4. Un intervento chirurgico di ricostruzione dell’intera parete addominale, con cura e dell’ernia e della diastasi dei muscoli, con ampia rete retromuscolare e con incisione mediana in anestesia generale e ricovero di 2-3 notti.
  5. Un intervento chirurgico di ricostruzione dell’intera parete addominale, con cura e dell’ernia e della diastasi dei muscoli, con ampia rete retromuscolare in anestesia generale con associato intervento di chirurgia plastica (dermolipectomia o addominoplastica). Questo intervento viene eseguito dalla stessa incisione del taglio cesareo allargata e richiede un ricovero di 3-4 notti.  Al termine quindi oltre alla riparazione completa della parete addominale si ha anche un risultato estetico con un bel ventre piatto.

La scelta dell’intervento chirurgico dipende dalla sintomatologia che lamenta dalla paziente e dalle sue necessità o esigenze estetiche. È molto importate quindi parlare ampiamente con la paziente durante la visita chirurgica per identificare l’intervento che più corrisponde alle richieste della paziente.

Stampa Email