Ernia dello sportivo in età giovanile
Cosa fare in caso di ernia dello sportivo anche in età giovanile? Il Prof. Giampiero Campanelli approfondisce sintomi, diagnosi e trattamento di questa particolare forma di dolore inguinale durante un’intervista realizzata presso l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano.
L’ernia dello sportivo è una problematica frequente soprattutto negli sportivi giovani e negli atleti che praticano attività ad alta intensità con cambi di direzione, scatti o movimenti ripetuti della regione addominale e inguinale.
Indice:
Cos’è l’ernia dello sportivo
“Ernia dello sportivo è il termine più comune con cui viene identificata questa patologia”, spiega il Prof. Campanelli, “ma in realtà si tratta di un quadro clinico complesso che può includere diverse condizioni dolorose dell’area inguinale”.
Il disturbo compare spesso improvvisamente durante l’attività sportiva: un movimento brusco, uno scatto o un cambio di direzione possono provocare un dolore intenso accompagnato dalla sensazione di “tirare” nella zona inguinale.
Quali sono i sintomi dell’ernia dello sportivo?
I sintomi dell’ernia dello sportivo possono variare da paziente a paziente, ma i più frequenti includono:
- dolore inguinale durante lo sport;
- fastidio nella regione pubica;
- dolore durante corsa o cambi di direzione;
- sensazione di tensione addominale;
- riduzione della performance atletica;
- dolore persistente dopo allenamenti o partite.
In alcuni casi il dolore può irradiarsi verso adduttori, testicoli o parte interna della coscia.
Come spiega il Prof. Campanelli, molti pazienti presentano:
“una debolezza della parete posteriore e un irrigidimento dei tendini del muscolo retto dell’adduttore. Queste condizioni possono determinare una compressione dei nervi della regione inguinale e quindi provocare dolore”.
Talvolta può essere presente anche una piccola ernia di pochi millimetri, visibile solo tramite visita specialistica o esami diagnostici mirati.
Cosa deve fare il paziente?
In presenza di dolore inguinale persistente durante l’attività sportiva è importante rivolgersi a un centro specialistico esperto nella chirurgia della parete addominale e nella gestione dell’ernia dello sportivo.
Il primo approccio non è quasi mai chirurgico.
Nella maggior parte dei casi il trattamento iniziale prevede:
- fisiokinesiterapia;
- esercizi specifici di stretching;
- recupero funzionale muscolare;
- sospensione temporanea dell’attività sportiva;
- riduzione del sovraccarico atletico.
Anche negli sportivi professionisti, un percorso conservativo ben impostato può portare benefici importanti nel controllo del dolore.
Quando serve l’intervento chirurgico?
L’approccio chirurgico viene preso in considerazione solo quando la terapia fisioterapica non porta risultati soddisfacenti.
Come spiega il Prof. Campanelli:
“Se la terapia fisioterapica non ha avuto effetti soddisfacenti nella risoluzione del dolore inguinale, allora interveniamo chirurgicamente per liberare i nervi compressi e procedere contemporaneamente all’allungamento dei tendini della regione”.
L’intervento chirurgico per ernia dello sportivo:
- dura circa un’ora;
- viene eseguito in day surgery;
- consente il rientro a casa in giornata;
- prevede incisioni molto piccole;
- utilizza protesi ultra leggere fissate senza suture.
Durante la procedura il paziente può anche eseguire alcuni movimenti controllati per consentire al chirurgo di calibrare con precisione il trattamento tendineo.
Recupero dopo l’intervento
Dopo l’intervento il paziente si alza e cammina quasi immediatamente.
Nella maggior parte dei casi:
- il recupero è rapido;
- il dolore migliora progressivamente;
- l’attività sportiva può essere ripresa entro circa 15 giorni;
- il ritorno allo sport avviene senza limitazioni importanti.
La gestione post-operatoria viene sempre personalizzata in base al tipo di sport praticato e all’intensità dell’attività atletica.
L’importanza di una diagnosi specialistica
L’ernia dello sportivo è una patologia complessa perché spesso viene confusa con:
- pubalgia;
- problemi muscolari;
- tendiniti;
- problematiche ortopediche o urologiche.
Per questo motivo è fondamentale affidarsi a professionisti con esperienza specifica nella chirurgia della parete addominale e del dolore inguinale cronico.
Presso l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano, il Prof. Giampiero Campanelli si occupa della diagnosi e del trattamento personalizzato dell’ernia dello sportivo con approcci conservativi e chirurgici mirati.
FAQ: Ernia dello sportivo
- Cos’è l’ernia dello sportivo?
L’ernia dello sportivo è una sindrome dolorosa della regione inguinale associata a debolezza della parete addominale e tensioni muscolo-tendinee.
- Quali sport colpisce più frequentemente?
È frequente negli sport che prevedono corsa, scatti, cambi di direzione e movimenti esplosivi come calcio, tennis, rugby e atletica.
- L’ernia dello sportivo si vede sempre?
No. In molti casi non è presente una vera tumefazione evidente come nell’ernia inguinale classica.
- Serve sempre l’intervento chirurgico?
No. Il primo trattamento è generalmente fisioterapico e conservativo.
- Quanto tempo serve per tornare a fare sport?
Dopo l’intervento chirurgico il ritorno all’attività sportiva avviene spesso entro circa 15 giorni, in base al singolo caso clinico.
Credits intervista: TgCom24 canale 51 ore 14.50 del 21 ottobre 2017 - servizio a cura di Federica Morandi - Video Youtube
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