Ernia inguinale
L'ernia inguinale si presenta come una tumefazione a livello della zona inguinale ed è la tipologia di ernie addominali più diffusa e su cui si interviene più frequentemente.
Si stima infatti che ogni anno, nel mondo, vengano operate di ernia inguinale circa 20 milioni di persone; solo in Italia si contano circa 150 mila pazienti. E il numero delle ernie inguinali diagnosticate, ma non ancora operate, è di gran lunga maggiore!
Il Prof. Giampiero Campanelli, Ordinario di Chirurgia Generale e direttore dell'Hernia Center di Milano, racconta la sua esperienza di specialista nella chirurgia delle ernie inguinali e delle ernie addominali, sottolineando l'importanza di una diagnosi precoce e di un intervento studiato "su misura" del paziente per evitare successive complicazioni.
- Cos'è l'Ernia Inguinale e Come si Forma
- Sintomi dell'Ernia Inguinale: Come Riconoscerla
- La Diagnosi dell'ernia inguinale: Visita Specialistica a Milano e Lombardia
- Trattamento dell'Ernia Inguinale a Milano: Opzioni a Confronto
- L'Intervento di Ernia Inguinale con Chirurgia Robotica a Milano
- Il Decorso Post-Operatorio per ernia inguinale e il Ritorno alla Normalità
- L'Ernia Inguinale nella Donna: Caratteristiche Specifiche
- FAQ – Domande Frequenti sull'Ernia Inguinale
- Perché Scegliere il Prof. Campanelli per il tuo Intervento a Milano
Cos'è l'Ernia Inguinale e Come si Forma
Ernia deriva dal greco "èrmos" che significa qualcosa che sboccia. In questo caso è proprio l'intestino del paziente che si fa strada attraverso una debolezza della parete della cavità che normalmente lo contiene.
Nei paragrafi successivi analizzeremo le specificità dell'ernia inguinale, le cause principali e i fattori di rischio che potrebbero aumentare le probabilità di sviluppare la patologia.
Definizione Semplice e Chiara dell'ernia inguinale
Essenzialmente si tratta della fuoriuscita attraverso il canale inguinale di parte dell'intestino, della membrana che lo ricopre o del grasso che lo accompagna. Si crea così verso l'esterno una tumefazione sottocutanea, il caratteristico "bozzo".
L'ernia inguinale è quindi posizionata nelle regioni più basse dell'addome cioè dove sono gli inguini: fra la piega dell'inguine - quella che dà origine alla coscia - e dove inizia il piccolo bacino, tipicamente al di sopra della piega inguinale.
Ernia Inguinale Diretta vs. Indiretta: Le Differenze
La distinzione tra ernia inguinale diretta ed ernia inguinale indiretta è puramente anatomica, nel momento in cui si descrive l'intervento chirurgico.
Si parla di ernia inguinale diretta quando c'è un rilasciamento o sfondamento di tutta la parete inguinale.
Si parla di ernia inguinale indiretta quando i visceri si muovono solo attraverso una struttura ad anello della zona inguinale, un piccolo buchino all'altezza del foro del funicolo spermatico (nell'uomo) o del legamento rotondo dell'utero (nella donna).
Le Cause Principali e i Fattori di Rischio dell'ernia inguinale
La causa remota è da ricercarsi in una condizione familiare: una debolezza intrinseca dei tessuti data dalla mancanza o bassi livelli di enzimi particolari che portano i tessuti connettivi ad essere più deboli.
E questa carenza spesso si riscontra in tutti i membri della famiglia che risultano più suscettibili, non soltanto alla fuoriuscita di ernie addominali, ma anche a tutte quelle malattie che interessano una debolezza del connettivo come emorroidi e varici.
Per moltissimo tempo in passato si associava la comparsa dell'ernia inguinale a uno sforzo eccessivo. In realtà gli sforzi di per sé non sono una causa (altrimenti tutti i sollevatori di pesi avrebbero l'ernia!) ma possono essere un fattore di rischio in presenza della suddetta familiarità.
Altri fattori di rischio sono
- il sovrappeso
- l'età
- la tosse o la broncopneumopatia cronica ostruttiva
- la gravidanza
- il fumo
- il sollevamento continuo di pesi
Sintomi dell'Ernia Inguinale: Come Riconoscerla
La caratteristica peculiare delle ernie inguinali è la tumefazione: un rigonfiamento che in passato veniva definito anche bozzo o bubbone, ed è ciò che spinge la maggior parte dei pazienti a rivolgersi al medico per una visita.
Ci sono comunque casi dove la tumefazione non è – ancora – visibile esternamente, ma palpabile al tatto dal paziente o dalle mani di un medico esperto.
Analizziamo di seguito a quali segnali del nostro corpo prestare attenzione per rivolgerci tempestivamente a un medico.
I Segnali Comuni: Dolore, Gonfiore e Fastidio
Le ernie inguinali si manifestano visivamente con una tumefazione, ma in concomitanza ad essa o prima che sia evidente, si possono avere altri sintomi come un senso di peso, di bruciore soprattutto in quelle persone che per lavoro stanno spesso in piedi. La sensazione di bruciore in questi casi si estende verso il basso e negli uomini si trasferisce fino allo scroto. Il tutto può a volte essere accompagnato anche da dolore.
In assenza di tumefazione visibile, è fondamentale procedere con una attenta diagnosi per individuare l'ernia inguinale ed escludere la possibilità si tratti di sindrome dolorosa pubico-inguinale o ernia dello sportivo (PIPS).
In presenza di tumefazione occorre valutare se la stessa risulta morbida al tatto, tende a rientrare autonomamente nella cavità addominale quando il paziente si sdraia o è riducibile temporaneamente con una manovra manuale.
Ernia Inguinale: Quando Preoccuparsi e Contattare un Medico
Quando l'ernia
- si presenta con una tumefazione ben evidente e molto dura al tatto
- non rientra in posizione sdraiata o con manovra manuale
- e' presente dolore
allora ci sono segni inequivocabili di una complicanza in arrivo che richiede quindi un intervento in tempi brevi.
La dimensione del sacco erniario non è invece una caratteristica che ne determina la gravità.
L'Ernia Inguinale Strozzata e Incarcerata: Un'emergenza da non sottovalutare
Le complicazioni più comuni dell'ernia inguinale sono
- L'intasamento
- l'incarceramento
- lo strozzamento o strangolamento
L'intasamento erniario è comune soprattutto nell'anziano: l'intestino sempre fuori dalla cavità addominale e le feci che transitano rimangono lì bloccate e si accumulano causando molto fastidio e spesso difficoltà ad evacuare.
L'ernia incarcerata è lo stadio successivo, non ci sono ancora compromissioni vascolari, ma l'ernia è sempre fuori dalla cavità addominale e il paziente ha forti dolori. In questi casi è necessario intervenire in tempi brevi.
Nell'ernia strozzata o strangolata i vasi sanguigni dell'intestino risultano schiacciati e quindi il sangue non circola più bene e questo può portare a una perforazione o a una necrosi e quindi a una emergenza.
La Diagnosi dell'ernia inguinale: Visita Specialistica a Milano e Lombardia
La diagnosi nella maggioranza dei casi è di tipo clinico, cioè il paziente deve essere visitato bene prima in piedi e poi sdraiato affinchè il chirurgo possa verificare la presenza della tumefazione con un dito esplorando il canale inguinale, fino all'anello di fuoriuscita dove sente il sacco dell'ernia che va avanti e indietro sul colpo di tosse o sulla spinta. In questi casi non è necessario eseguire ulteriori indagini.
Qualora il sacco erniario non sia di dimensioni apprezzabili al tatto, è possibile ricorrere ad esami diagnostici. Vediamo insieme i principali consigliati.
Quando è necessaria l'ecografia inguinale
Qualora non sia presente una tumefazione erniaria apprezzabile, si procede con una indagine strumentale tramite ecografia o TAC dinamiche. In entrambi i casi è utile adottare la tecnica del dinamismo cioè sia l'ecografia sia la tac devono essere fatte col paziente che tossisce, che spinge fuori i visceri e crea pressione all'interno della cavità addominale.
L'importanza della visita con un chirurgo esperto di ernie inguinali
Una diagnosi precoce di ernia inguinale può prevenire o limitare l'insorgenza di situazioni di malessere o complicanze e permette di organizzare per tempo l'intervento chirurgico che potrà essere anche meno invasivo.
Un chirurgo esperto è infatti in grado di identificare la presenza di una vera ernia inguinale - benchè di piccole dimensioni - e di distinguerla da una situazione di sindrome dolorosa pubico-inguinale (PIPS) o ernia dello sportivo. In questa situazione, infatti, nella diagnostica potrebbe essere visibile un piccolissimo rigonfiamento a volte erroneamente indicato come "punta d'ernia": trattarlo come fosse un'ernia inguinale può condurre il paziente a una situazione di nevralgia cronica.
Trattamento dell'Ernia Inguinale a Milano: Opzioni a Confronto
L'unica terapia risolutiva per l'ernia inguinale è l'intervento chirurgico.
Identifichiamo due macrocategorie di intervento
1 - Ernioplastica: è una tecnica datata dove il chirurgo riparava l'anello di fuoriuscita dell'ernia inguinale direttamente con i tessuti del paziente, andando a chiudere il buco formatosi con dei punti dopo avere riposto l'intestino all'interno della cavità addominale (Tecniche Bassini e Shouldice).
Queste tecniche sono ancora praticate in due casistiche importanti:
- I bambini: non è possibile inserire una protesi sui bambini e i ragazzi che non hanno ancora completato lo sviluppo, salvo casi particolari come per esempio le recidive. Da valutare in questi casi anche se si tratta di un problema congenito
- Nei Paesi dove le protesi per ernia non sono disponibili
Se l'intervento chirurgico di ernioplastica è eseguito bene, anche l'uso di queste tecniche più datate dà un risultato finale ugualmente valido, ma in generale il paziente soffre di dolori maggiori nel post-operatorio rispetto alla chirurgia protesica.
2 - Chirurgia protesica: L'uso di protesi è alla base della moderna chirurgia: sono infatti utilizzate nel 95% dei casi in tutto il mondo che ha accesso a queste protesi.
La protesi può a sua volta essere apposta seguendo tre tecniche distinte:
- intervento mininvasivo open (consigliato in caso di un'ernia inguinale primitiva monolaterale in assenza di complicazioni)
- Intervento in chirurgia laparoscopica classica (tecnica più datata)
- Intervento in chirurgia robotica (tecnica più moderna)
L'Approccio Conservativo: È sempre possibile?
In passato si parlava molto di cinto erniario, ovvero una serie di fasce elastiche con cuscinetti un po' più rigidi posti in corrispondenza del canale inguinale con la funzione di contenere la fuoriuscita tramite la parete addominale. Il cinto si è trasformata nella più moderna mutanda erniaria che ha la medesima funzione ma che di fatto viene utilizzata solo in due situazioni
- Nei pazienti anziani con molte co-morbidità e quindi inoperabili
- Per un paio di giorni nel post-operatorio per ridurre lo stato infiammatorio
Si ha così un contenimento dell'ernia inguinale, ma non una sua riparazione!
Non è nemmeno possibile auspicare una regressione spontanea, si possono solo adottare buone prassi per non peggiorare la propria condizione quando si deve rimandare l'intervento chirurgico o in attesa dello stesso.
L'Intervento Chirurgico di ernia inguinale: Quando è necessario
L'intervento chirurgico in caso ernia inguinale è l'unica opzione risolutiva.
Una diagnosi precoce permette di accedere alle liste di attesa per tempo e organizzare l'intervento al meglio.
Trascurare un'ernia inguinale significa darle modo di ingrossarsi anche notevolmente, di indurirsi con il rischio di degenerare nella cosiddetta ernia strozzata. Il risultato è un intervento molto più invasivo e la salute del paziente può essere messa a rischio.
Tabella Comparativa: Chirurgia Tradizionale vs. Laparoscopica vs. Robotica
| Tipo di intervento | Mininvasivo open | Laparoscopia classica o Robotica |
| Anestesia | Locale | Generale |
| Accesso chirurgico | Esterno, di parete | Dentro la cavità addominale |
| Posizionamento protesi | Nel canale inguinale | Tra il peritoneo e la parete |
| Degenza | Il paziente esce subito dopo | Almeno 1 notte in osservazione |
L'Intervento di Ernia Inguinale con Chirurgia Robotica a Milano
Dall'inizio degli anni 2000, i chirurghi si sono avvalsi in molte situazioni del supporto di un sistema robotico che permetteva loro di intervenire in modo più agevole e preciso sul paziente.
Il medico (e tutta la sua equipe chirurgica) deve essere adeguatamente formato all'uso della strumentazione, con la possibilità di simulare gli interventi in laboratorio prima di arrivare alla sala operatoria.
Non tutti gli istituti ospedalieri, però, potevano (e possono ancora oggi) permettersi l'acquisto del robot, demandando questa tipologia di interventi ai centri più all'avanguardia.
Il Prof. Campanelli con la sua equipe esegue interventi in chirurgia robotica presso il centro specializzato Hernia Center di Milano, dove accoglie pazienti da tutta la Lombardia e anche da tutta Italia. Nel prossimo paragrafo vedremo i vantaggi per il paziente e per il chirurgo stesso.
I Vantaggi della Chirurgia Robotica per il Paziente
Il principale vantaggio è dato dalla precisione dei movimenti: l'uso di uno schermo permette un forte ingrandimento dell'anatomia del paziente e consente al chirurgo di intervenire con molta più precisione e addentrarsi con sicurezza tra tendini e nervi molto piccoli. Si diminuisce così il rischio di dolore post-intervento.
Inoltre, c'è una grande proporzione tra l'ampiezza del movimento del chirurgo e l'effettivo spostamento del braccio robotico che facilita in senso stretto il “gesto chirurgico”.
Nel caso di ernie inguinali di grandi dimensioni, recidive oppure accompagnate da altre ernie addominali, emerge il ruolo importante della chirurgia robotica che, se ben fatta, può dare risultati superiori alla chirurgia laparoscopica o all'approccio minimale open.
Il Prof. Campanelli, pioniere della chirurgia mininvasiva per l'ernia inguinale a Milano e Lombardia.
Il Prof. Giampiero Campanelli è pioniere della chirurgia mininvasiva delle ernie della parete addominale. E' da sempre attento alle nuove possibilità chirurgiche e parte attiva nello studio di nuove soluzioni che possano assicurare al paziente il miglior intervento per la riparazione delle ernie addominali e un decorso senza dolore.
Grazie ai suoi studi, ad esempio, le protesi erniarie possono essere applicate con una speciale tecnica senza suture.
La protesi è letteralmente incollata alla parete tramite una speciale colla di fibrina (*) che garantisce la perfetta aderenza delle reti, senza il rischio di danneggiamento dei nervi della regione. Il risultato è una riduzione del dolore post-operatorio.
(*) - Rif.: Randomized, Controlled, Blinded Trial of Tisseel/Tissucol for Mesh Fixation in Patients Undergoing Lichtenstein Technique for Primary Inguinal Hernia Repair. Results of the TIMELI Trial Annals of Surgery – Volume 255, Number 4, April 2012 (Article:SLA202688)
Il Prof. Giampiero Campanelli ha abbracciato l'uso della chirurgia robotica fin dai primi tempi, avendo anche la possibilità di eseguire i suoi interventi presso numerosi centri di eccellenza di Milano.
Nonostante questo, sottolinea come l'uso del robot nell'intervento chirurgico debba essere una scelta ben valutata per i benefici che può apportare a quello specifico paziente con quella specifica patologia e conformazione, e non una scelta dettata dall'innovazione chirurgica fine a se stessa.
Guarda i vari tipi di protesi per ernia addominale
Il Decorso Post-Operatorio per ernia inguinale e il Ritorno alla Normalità
Nei giorni successivi all'intervento di riparazione di ernia inguinale, è normale avvertire un po' di dolore nel passare da una posizione all'altra, un po' di bruciore, può esserci qualche livido, può comparire qualche linea di febbre, ma sono effetti collaterali legati a un qualunque intervento chirurgico. In molti pazienti non si verificano nemmeno, tanto che non si parla mai di un vero e proprio dolore nel post-operatorio.
I tempi di recupero per tornare alla “normalità” variano in base al paziente e al tipo di intervento subìto, ma è comunque possibile dare delle indicazioni per casi standard come le ernie inguinali primitive.
Tempi di Recupero: Cosa Aspettarsi
In caso di ernia inguinale primitiva, i tempi di recupero delle normali attività quotidiane sono brevi ed è spesso possibile la ripresa immediata dell'attività lavorativa sedentaria, già il giorno dopo.
A meno di casi specifici, non ci sono controindicazioni nemmeno sulla guida dell'automobile.
Attività lavorative più pesanti o attività sportiva non professionale possono essere riprese nel giro di una settimana, da confermarsi dopo visita di controllo-
L'attività sportiva professionale deve invece attendere dai 10 ai 15 giorni per essere fatta in sicurezza.
Al contrario
- grande dolore
- impossibilità a muoversi
- difficoltà ad assumere una certa posizione
- difficoltà a riprendere la normale attività lavorativa
sono da considerarsi non normali e si invita a contattare immediatamente il proprio chirurgo.
Consigli Utili per una Convalescenza Ottimale dopo intervento di ernia inguinale
Una convalescenza ottimale è quasi sempre il risultato di una attenta analisi del paziente prima dell'intervento:
- dieta sana
- perdita di peso in caso di obesità
- eliminazione del fumo
- attento studio di un intervento "su misura"
L'Ernia Inguinale nella Donna: Caratteristiche Specifiche
L'ernia inguinale nella donna si presenta principalmente come dolore insistente e debilitante che spesso coinvolge tutto l'addome. Ecco perché in genere il primo pensiero è di rivolgersi a un ginecologo, il quale inizierà gli esami di rito alla scoperta di cisti ovariche, endometriosi, magari un fibroma. Il rischio è quindi di ricevere una diagnosi in ritardo, con un tempo prolungato di presenza di dolore e il rischio di complicazioni.
FAQ – Domande Frequenti sull'Ernia Inguinale
- L’ernia inguinale può rientrare da sola?
Non in modo definitivo. Un'ernia inguinale non complicata e non particolarmente grande può essere fatta rientrare temporaneamente con una manovra manuale da sdraiati. E' solo un sollievo momentaneo in caso di dolore, ma il "foro" di uscita continua ad essere aperto, pertanto l'ernia tenderà ad uscire nuovamente.
L'intervento per ernia inguinale è doloroso?
Durante l'intervento il paziente è sedato (anestesia locale o generale a seconda dei casi) pertanto non avverte alcun dolore.
Nel post-operatorio il dolore è soggettivo, ma- Un intervento correttamente strutturato
- Il fissaggio della protesi senza alcuna sutura e con l'aiuto della colla di fibrina
garantiscono generalmente un sereno decorso postoperatorio.
- Quali sono i rischi dell’operazione?
L'intervento di ernia inguinale è considerato a basso rischio, soprattutto se si tratta di ernia inguinale primaria di piccole dimensioni.
Una volta a casa, il paziente deve seguire scrupolosamente le indicazioni dei medici per evitare l'infezione della ferita, problema comune a tutti gli interventi chirurgici.I rischi possibili sono perlopiù legati a una indicazione chirurgica errata (Ernia dello sportivo trattata come fosse ernia inguinale) o errato gesto chirurgico che possono portare a un intrappolamento dei nervi e a un dolore cronico post-intervento.
- Posso fare sport dopo l'intervento di ernia inguinale?
E' possibile tornare a fare sport, anche se i tempi differiscono in base al tipo di ernia inguinale oggetto dell'intervento. In caso di ernia inguinale primitiva, l'attività sportiva non professionale può essere ripresa già a una settimana dall'intervento e quella professionale dopo 15 giorni. Per altre tipologie di ernie sarà il chirurgo stesso a fornire indicazioni al paziente.
Perché Scegliere il Prof. Campanelli per il tuo Intervento a Milano
Il Prof Giampiero Campanelli è un chirurgo noto a livello nazionale e internazionale grazie alla sua esperienza maturata in oltre 35 anni di attività chirurgica. A Milano si occupa della chirurgia della parete addominale a 360 gradi e ha un rigoroso approccio tecnico-scientifico: affianca infatti l'attività clinica con la ricerca nell'ambito delle patologie erniarie e di varie tecniche chirurgiche che gli sono valse centinaia di pubblicazioni su riviste peer review nazionali e internazionali.