GIAMPIERO CAMPANELLI - SPECIALISTA ERNIE ADDOMINALI

PIPS, Ernia dello sportivo, pubalgia: trattamenti possibili e nuove ipotesi

PIPS, Ernia dello sportivo, pubalgia: trattamenti possibili e nuove ipotesi

La PIPS (Pubic Inguinal Pain Syndrome) o ernia dello sportivo o pubalgia ha un trattamento che è multifattoriale, e all’inizio prevede sempre sedute di fisiokinesiterapia.

I pazienti che non hanno un'ernia evidente, ma semplicemente un accenno di 5-6-7 mm, rientrano per noi nella casistica tipica di un’ernia nello sportivo.
È difficile poter immaginare che ci sia un'ernia che non abbia realmente un sacco con un viscere che si insinua dentro. Ecco, quindi, perché la PIPS in un primo momento deve essere affidata al fisioterapista. Solo qualora non si abbiano risultati apprezzabili, occorre approfondire le cause specifiche di questa condizione nel singolo paziente e trovare una soluzione.

Il ruolo dell’inserzione del tendine del muscolo retto e dell'adduttore nell’ernia dello sportivo

I pazienti che presentano un quadro clinico di ernia dello sportivo, di solito, hanno una leggera debolezza della parete inguinale (che causa poi l’evidenza della punta di ernia nelle ecografie) ma hanno soprattutto un problema tendineo, a livello dell’inserzione del tendine muscolo retto è quello dell'adduttore.
Entrando quindi nel campo chirurgico, abbiamo potuto vedere nella nostra esperienza che la sezione parziale dei tendini del muscolo retto dell'adduttore sul ramo orizzontale del pube, laddove si focalizza il dolore dell'ernie dello sportivo della pubalgia, portava benefici a molti pazienti.

La scoperta della “Lamella”

Questo tipo di intervento ci ha permesso inoltre di osservare una condizione anatomica particolare, comune a molti pazienti con ernia dello sportivo: la presenza dietro ai tendini tra muscolo retto e addome di una struttura fibrosa – denominata da noi lamella – che non dovrebbe trovarsi lì.

Abbiamo quindi incominciato a studiarla, anche dal punto di vista diagnostico con la risonanza magnetica nucleare e con l'ecografia, constatando che nei pazienti che sono portatori di questa lamella si verifica quasi sempre il dolore sul pube.
E’ quindi possibile ipotizzare (diciamo “possibile” perché è ancora in fase di studio), che questa lamella sia la causa del dolore e che la sua completa sezione possa risolvere la condizione dolorosa del paziente.

Ribadiamo che non ci sono ancora evidenze scientifiche sulle cause del dolore nell’ernia dello sportivo, ma speriamo che nuove evidenze portino a una possibilità di risoluzione del problema nel maggior numero di casi possibile.

Interventi errati e dolore cronico postoperatorio

E’ fondamentale saper distinguere la PIPS da un’ernia inguinale e trattarla quindi nel modo corretto: se viene erroneamente interpretata come un'ernia inguinale pura e basta, il più delle volte viene operata come tale e in questi casi aumenta la probabilità di quello che viene chiamato dolore cronico postoperatorio.
Il dolore cronico postoperatorio non è quindi frutto di un trattamento eseguito male, ma di una scelta di trattamento errato fin dal principio: in questi pazienti, infatti, il dolore postoperatorio dovuto all'intervento si somma alla sintomatologia iniziale della PIPS evolvendo in un problema di dolore cronico.

Ecco perché è fondamentale una corretta diagnosi iniziale e un corretto percorso di trattamento.

 

 

Credit: Freepik

Copyright ©2026 Giampiero Campanelli - Specialista ernie della parete addominale