Sembra ernia ma è laparocele: cos’è e come riconoscerlo
Benchè l'ernia inguinale sia la più frequente e conosciuta, è bene far luce anche su un altro tipo di ernia addominale spesso trascurata: il laparocele.
Benchè l'ernia inguinale sia la più frequente e conosciuta, è bene far luce anche su un altro tipo di ernia addominale spesso trascurata: il laparocele.
Indice:
Cos’è il laparocele (ernia incisionale)?
Come tutte le ernie, anche il laparocele è determinato da una fuoriuscita dei visceri. Tuttavia, a differenza dell'ernia inguinale o dell'ernia ombelicale, il passaggio utilizzato è una vecchia incisione chirurgica.
Per questo motivo il laparocele viene definito anche ernia incisionale.
Questo può accadere in seguito a interventi chirurgici eseguiti con tecniche tradizionali o laparoscopiche: in corrispondenza della cicatrice, il tessuto si indebolisce naturalmente. Possono contribuire anche suture non ottimali o una predisposizione individuale.
Sintomi del laparocele: come si manifesta
Gli organi fuoriusciti dalla propria sede danno origine a rigonfiamenti visibili, con dimensioni che possono variare da quelle di una piccola massa fino a tumefazioni molto voluminose.
Una importante differenza tra il laparocele e le altre ernie addominali riguarda proprio la dimensione: in alcuni casi può raggiungere proporzioni tali da determinare un vero e proprio “disastro parietale”, mettendo a rischio la salute del paziente.
In presenza di difetti molto estesi, con perdita di muscolo, la situazione può evolvere con:
- aumento progressivo della tumefazione
- infezioni cutanee
- fuoriuscita di intestino
- difficoltà respiratorie dovute alla pressione sul diaframma
Fortunatamente, i casi più gravi sono meno frequenti. Nella maggior parte delle situazioni, i sintomi più comuni sono:
- stipsi
- coliche addominali
- senso di peso o fastidio nella zona della cicatrice
Fattori di rischio: il ruolo del sovrappeso
Una delle principali complicanze del laparocele è legata al sovrappeso.
Il grasso sottocutaneo può rendere più difficile individuare le prime tumefazioni e complicare l’intervento chirurgico, che rimane comunque necessario per la risoluzione del problema.
Come si cura il laparocele
Il trattamento del laparocele è sempre chirurgico e richiede una valutazione altamente specialistica.
Come sottolinea il Prof. Giampiero Campanelli, Direttore di Chirurgia Generale – Day Surgery presso l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano:
"Solo un chirurgo esperto sa scegliere il trattamento giusto per i differenti tipi di laparocele e paziente. Il laparocele è mediamente una patologia difficile da curare che richiede una grande esperienza chirurgica."
Nei pazienti obesi, può essere necessario associare all’intervento anche una addominoplastica, ovvero la rimozione di un eccesso di cute e sottocute, per ridurre il rischio di recidive.
Protesi, recupero e attenzione post-operatoria
Particolare attenzione deve essere posta nella scelta e nel posizionamento delle protesi, elementi fondamentali per la riuscita dell’intervento.
Queste devono essere correttamente integrate per evitare che vengano percepite come un corpo estraneo.
Il decorso post-operatorio può richiedere una degenza più lunga rispetto ad altre ernie, al fine di:
- monitorare la guarigione
- prevenire infezioni
- ridurre il rischio di dolore cronico
FAQ: Domande frequenti sul laparocele
- Che differenza c’è tra ernia e laparocele?
Il laparocele è un tipo di ernia che si forma in corrispondenza di una cicatrice chirurgica, mentre altre ernie (come quella inguinale o ombelicale) si sviluppano in punti di debolezza naturali della parete addominale.
- Il laparocele può diventare pericoloso?
Sì, se trascurato può aumentare di dimensioni e causare complicanze anche gravi, come infezioni, difficoltà respiratorie o fuoriuscita di visceri.
- Il laparocele si può curare senza intervento chirurgico?
No, il trattamento del laparocele è esclusivamente chirurgico e deve essere valutato da uno specialista esperto.
- Il laparocele può recidivare?
Sì, esiste un rischio di recidiva, soprattutto in presenza di fattori come sovrappeso o difetti molto estesi, motivo per cui è fondamentale un corretto approccio chirurgico.
Tratto da Viversani
Autore: Giampiero Campanelli