Missione umanitaria Benin Gennaio 2026
Il Prof. Giampiero Campanelli è recentemente rientrato da una missione umanitaria nello Stato africano del Benin, durante la quale un’équipe composta da chirurghi, anestesisti, strumentisti, infermieri di sala operatoria e di reparto ha messo la propria competenza professionale al servizio delle popolazioni più bisognose.
Come già avvenuto in passato, sono stati eseguiti interventi di chirurgia delle ernie della parete addominale, di urologia e di chirurgia generale, rivolti sia alla popolazione adulta sia ai bambini.
L’attività clinica e formativa, svolta in collaborazione con il personale sanitario locale, ha avuto luogo presso il Centre de santé à vocation humanitaire Saint Camille, struttura guidata da Padre Marius Yabi, sacerdote-medico appartenente all’Ordine religioso di San Camillo.
Le giornate sono state caratterizzate da un’intensa attività ambulatoriale e chirurgica, con numerose visite mediche finalizzate alla valutazione delle condizioni di salute e delle patologie di uomini, donne e bambini che necessitavano di cure specialistiche e di interventi chirurgici, effettuati nelle sale operatorie allestite all’interno della struttura.
Di fondamentale importanza la collaborazione di molti medici e infermieri dell’Ospedale Galeazzi, anch’essi impegnati nella missione, e con i medici locali, al fine di gestire nel modo più efficace possibile l’elevata richiesta di assistenza sanitaria concentrata in un arco di tempo limitato.
Non sono mancati, tuttavia, momenti di condivisione e vita comunitaria, come la tradizionale partita di calcio con i bambini e i ragazzi del posto, oltre agli appuntamenti spirituali rappresentati dalla preghiera mattutina e dalle celebrazioni domenicali.
«Sono ormai alla mia quarta missione in Benin, su 26 fatte nei Paesi più poveri del mondo, ma continuo a rimanere colpito dall’entusiasmo, dalla gioia di vivere e dalla profonda gratitudine che questo popolo ci dimostra ogni volta» – afferma il Prof. Campanelli. «Organizziamo queste missioni con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto a popolazioni che, per ricevere assistenza medica specialistica, sono costrette ad attendere l’intervento di professionisti provenienti dall’estero, restituendo così a molte persone la dignità di poter vivere e sostenere la propria famiglia. Eppure, al termine di ogni missione, rientrando nella nostra quotidianità fatta di comfort e di ritmi frenetici in corsia, non possiamo che riflettere su quanto queste persone abbiano dato a noi, colmandoci ogni volta il cuore di gioia».


